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Disturbi della Sessualità

disturbi-sessualita-psicoterapeuta-padovaI disturbi della sessualità, ancor più che altri disturbi psicologici o psicosomatici, mostrano chiaramente in quale stretto rapporto siano il corpo e la mente.

In assenza di patologie organiche o funzionali, le difficoltà nel ricercare o mantenere una vita sessuale appagante sono l’espressione di una sofferenza psicologica che spesso già si accompagna a stati d’ansia e depressione, o comunque a condizioni caratterizzate da vissuti negativi rispetto a se stessi e al proprio mondo relazionale.

I disturbi della sessualità raggruppano una vasta ed eterogenea gamma di manifestazioni suddivisibili in disfunzioni sessuali, parafilie (o perversioni) e disturbi dell’identità di genere.

Le disfunzioni sessuali definiscono per l’appunto un malfunzionamento nella sfera sessuale. La classificazione più accreditata li definisce in base alla fase di di risposta del ciclo sessuale interessata; tuttavia, com’è facile immaginare, ogni manifestazione specifica interferisce con il funzionamento sessuale globale. Si distinguono:

disturbi del desiderio sessuale: riduzione o assenza del desiderio e della spinta sessuale, comprese fantasie e pensieri, che comporta un forte disagio per la persona fino al progressivo disinteresse per la sessualità;

disturbi dell’eccitazione: ridotta o assente sensazione di eccitamento in seguito a stimolazioni erotiche, che comporta una mancata risposta genitale di erezione nell’uomo o lubrificazione vaginale nella donna;

disturbi dell’orgasmo: difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Nell’uomo, si distinguono diverse alterazioni della fase orgasmica: l’eiaculazione precoce, l’eiaculazione ritardata, quella retrograda (emissione del liquido seminale nella vescica anzichè nell’uretra) e l’aneiculazione (orgasmo in assenza di liquido seminale);

disturbi da dolore sessuale (dispareunia): dolore persistente durante il rapporto sessuale; in certi casi il dolore è così intenso da provocare una risposta di evitamento del rapporto.

Le parafilie (o perversioni) corrispondono a quelle forme di gratificazione sessaule diverse dal coito e abitualmente ricercate come forma primaria o unica di gratificazione sessuale (Webster). Tra le principali si ricordano la pedofilia, l’esibizionismo, il feticismo, il masochismo, il sadismo o il voyeurismo.

Il disturbo dell’identità di genere (o transessualismo) descrive la condizione di una persona che desidera vivere ed essere accettato come membro del sesso opposto al suo, in assenza di anomalie o disfunzioni fisiche. Spesso la persona non avverte la necessità di modificare il proprio sesso; tuttavia, dal 1982 il procedimento di riattribuzione del sesso è stato sancito per legge (n. 164/82) così come il riconoscimento giuridico della nuova identità ad esso conseguente.

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