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Le Fobie

Le fobie sono paure intense e persistenti, eccessive rispetto allo stimolo e consapevolmente irrazionali, provocate dalla presenza o dall’anticipazione di un oggetto o di una situazione specifica. In tali condizioni, la persona presenta in genere vere e proprie crisi d’ansia più o meno importanti e paralizzanti, con vissuti intensi di apprensione e irrequietezza, paura di perdere il controllo o impazzire, stato di allarme e alcune tra le manifestazioni somatiche tipiche dei disturbi d’ansia (tachicardia, senso di soffocamento, nausea, vertigini, tremori, sudorazione, brividi, ecc.). In genere, la strategia principale adottata per contrastare questi attacchi è l’evitamento dello stimolo che genera paura e questo perchè nessun tentativo di razionalizzare la propria condizione o di tenere sotto controllo i sintomi aiuta la persona a stare meglio.

Le fobie presentano un campo di investimento specifico e circoscritto che, a seconda dell’estensione, determina una minore o maggiore compromissione del funzionamento della persona: tra le più comuni ci sono la paura degli spazi aperti (agorafobia), la paura degli spazi chiusi (claustrofobia), la paura delle altezze (acrofobia) o la paura di animali o insetti.

Tuttavia, spesso l’oggetto in questione non ha alcun legame con il contenuto psicologico che sta alla base della fobia. La paura che viene concentrata e rivolta a un unico oggetto di interesse è sintomo di una condizione di sofferenza personale spesso legata all’angoscia e alla perdita delle coordinate della propria esistenza. La psicoterapia rappresenta lo strumento più indicato per la risoluzione di questo problema e, in genere, permette di ottenere buoni risultati in tempi relativamente brevi.

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