Ansia

Quante volte sentiamo le persone dire “Ho l’ansia!”. Questo termine è ormai entrato nel linguaggio comune per descrivere condizioni emotive caratterizzate da apprensione, nervosismo, pensieri assillanti, paura e preoccupazione.
In genere questi vissuti sono associati a fasi o situazioni della vita in cui ci si sente sotto pressione. Possono infatti rappresentare risposte naturali a condizioni di stress e, entro certi livelli, possono essere utili per mantenere alta l’attenzione e la concentrazione.
Quando però l’ansia diventa più intensa, frequente o persistente e interferisce con la vita quotidiana, le relazioni o il benessere personale, è importante fermarsi e capire cosa sta accadendo.
Sintomi e manifestazioni dell’ansia
Il disturbo d’ansia può manifestarsi a qualunque età e non necessariamente in risposta a fattori esterni. L’esposizione costante a un ambiente sfavorevole o a eventi particolarmente stressanti può accentuarne l’espressione. In altri casi lo stato ansioso può essere associato a malattie croniche (cardiache e respiratorie in primis) o altre condizioni fisiche e alimentarsi attraverso un rapporto reciproco tra sintomi corporei e vissuti emotivi.
Anche la tendenza al nervosismo e alla preoccupazione eccessiva, la difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti o ad affrontare scelte importanti possono contribuire a mantenere uno stato di ansia.
Sintomi fisici dell’ansia
Il disturbo d’ansia è in genere facilmente riconoscibile da chi ne soffre per le manifestazioni fisiche particolarmente accentuate: agitazione, insonnia e alterazione dell’appetito, tachicardia, mancanza d’aria, e altri disturbi. Questi sintomi possono spingere la persona a rivolgersi inizialmente al medico, soprattutto quando la componente fisica è molto evidente, spesso cercando una risposta rapida e indolore al problema: il farmaco.
Quando questi sintomi diventano frequenti e condizionano la vita quotidiana, può essere utile approfondire anche la componente psicologica del malessere.
Comprendere e affrontare l’ansia non significa occuparsi solo del sintomo. Può essere utile esplorare ciò che sta accadendo nella propria vita, nelle relazioni o nel modo di affrontare le situazioni, per comprendere meglio il malessere e trovare nuove possibilità di cambiamento.
Un percorso psicoterapeutico può aiutare a comprendere ciò che sta accadendo, individuare i fattori che alimentano il malessere e trovare modalità più creative ed efficaci per affrontare la propria situazione.
Se l’ansia sta condizionando la tua vita quotidiana e vuoi capire come affrontarla, puoi contattarmi attraverso il modulo presente in questa pagina per chiedere informazioni e valutare un possibile percorso di psicoterapia.
"Il problema è che abbiamo paura, basta guardarci.
Viviamo con l'incubo che da un momento all'altro tutto quello che abbiamo costruito possa distruggersi. Con il terrore che il tram su cui stiamo viaggiando possa deragliare.
Paura dei bianchi, dei neri, della polizia e dei carabinieri; con l'angoscia di perdere il lavoro ma anche di diventare calvi, grassi, gobbi, vecchi, ricchi.
Con la paura di perdere i treni e di arrivare tardi agli appuntamenti; che scoppi una bomba, di rimanere invalidi; di perdere un braccio, un occhio, un dente, un figlio, un foglio. Un foglio su cui avevamo scritto una cosa importantissima.
Paura dei terremoti, paura dei virus; paura di sbagliare, paura di dormire; paura di morire prima di aver fatto tutto quello che dovevamo fare. Paura che nostro figlio diventi omosessuale, di diventare omosessuali noi stessi.
Paura del vicino di casa, delle malattie, di non sapere cosa dire; di avere le mutande sporche in un momento importante.
Paura delle donne, paura degli uomini; paura dei germi, dei ladri, dei topi e degli scarafaggi.
Paura di puzzare, paura di votare, di volare; paura della folla, di fallire; paura di cadere, di rubare, di cantare; paura della gente.
Paura degli altri."
Monologo dal film "Happy Family" (Gabriele Salvatores)
